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Gerona
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top
mwgaGeronacite-ref-dop-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] (mwjqmwjgAFI: /d͡ʒeˈrona/; anticamente anche mwkaGirona, /d͡ʒiˈrona/cite-ref-dop-2-1[2]; mwlgin catalano mwlwGirona, unica denominazione ufficialecite-ref-5[5] della città; mwnain spagnolo mwnqGeronacite-ref-6[6]; mwogin francese mwowGérone; mwpain latino mwpqGerunda) è una mwpgcittà della mwpwSpagna di mwqa101 852 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], situata in mwrqCatalogna, capoluogo della mwrgprovincia omonima.
Profondamente legata alle proprie tradizioni, difese nel susseguirsi delle numerose culture imposte durante le dominazioni che la città ha subìto nel corso dei secoli, dovute soprattutto alla sua posizione geografica, Gerona è l'ultima provincia della Catalogna prima del confine con la mwsaFrancia: ciò ha creato nell'arco della sua storia una situazione di resistenza continua, da parte dei suoi abitanti, nei confronti della morsa prodotta dalla cultura francese da un lato e da quella castigliana dall'altro. Tutto ciò ha fatto sì che questo luogo si trasformasse in una sorta di "zoccolo duro" della cultura catalana.
Contents
• Società
• Storia
• Strade
• Autobus
• Musei
• Teatri
• Sport
• Note
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Geografia
Posizione geografica
La città confina a mwvqnord con i municipi di mwvgSant Julià de Ramis e mwvwSarrià de Ter, ad mwwaest con il municipio di mwwqCelrà, a sud-est con i municipi di mwwgJuià e mwwwQuart, a sud-ovest con i municipi di mwxaFornells de la Selva, mwxqVilablareix e mwxgSalt, e a mwxwovest con il municipio di mwyaSant Gregori.
Variazioni climatiche
Società
Evoluzione demografica
Secondo un'inchiesta sulla qualità della vita nelle città mwdgspagnole, svolta dal prestigioso giornale mwdwEl País agli inizi degli mweaanni novanta, Gerona era al primo posto. Forse è anche questo uno dei motivi per cui dal 1991 ad oggi la città ha avuto un netto mweqincremento demografico.
| 1991 | 1996 | 2001 | 2004 | 2018 |
|---|---|---|---|---|
| 68.656 | 70.576 | 74.879 | 83.531 | 100.266 [ 7 ] |
Storia
Epoca antica: gli Iberici ed i Romani
Fondazione di Gerunda
Secondo la leggenda, a fondare la città fu un personaggio mitologico: mwogGerione, un mostruoso gigante con mwowtre teste, figlio di mwpaCrisaore e di mwpqCalliroe, re dell'isola di Eritea, nell'mwpgOceano Atlantico, oltre gli allora confini del mondo conosciuto. Nell'intento di allargare il suo regno, Gerione si spinse fino ai limiti della mwpwpenisola iberica, dove fondò una città, alla quale diede il suo nome: mwqaGeriona. La brama di conquiste del gigante venne interrotta da mwqqErcole, che lo uccise in una delle sue mwqgdodici fatiche.
Le radici storiche della città di Gerona sono in realtà ben diverse. Le prime popolazioni della zona furono gli mwraIberici, che si stabilirono lungo i promontori più alti che circondano l'attuale città, dove il più importante dei villaggi era mwrqSant Julià de Ramis. Alla fine del mwrgIII secolo a.C. la zona venne occupata dai Romani, che, al termine della mwrwseconda guerra punica la integrarono nellmwsa'mwsqHispania Citerior. La regione di Gerona fu, nel secondo e terzo decennio del mwsgI secolo a.C., fra i territori del Levante ispanico controllati, in funzione anti-mwswsillana, dal generale mwtamariano mwtqSertorio. Per contrastare lo strapotere di quest'ultimo, considerato da Roma alla stregua di un ribelle, mwtgPompeo, giunto in zona verso il mwtw77 a.C., edificò un mwuamwuqoppidum (piazza fortificata romana) sopra la via Heraclea (che sarebbe poi divenuta la mwuwvia Augusta). L'origine della fondazione di Gerona è da ricollegare pertanto a delle necessità militari; la piazzaforte eretta da Pompeo venne chiamata allora mwvaGerunda. L'mwvqetimologia del nome ancora non è ben chiara, ma l'ipotesi più accreditata è che derivi dal nome più antico della località che in lingua iberica veniva chiamata mwvgUndarius da cui deriva anche il nome del fiume della città, l'Onyar.
La nuova città di mwwaGerunda si eresse come baluardo difensivo all'entrata della via Augusta in mwwqSpagna. La sua popolazione nacque dalla fusione degli antichi abitanti del villaggio di Sant Julià de Ramis, costretti a trasferirsi nell'oppidum pompeiano, con i legionari romani presenti in zona e con altri gruppi autoctoni presumibilmente romanizzati. La sua posizione fin dalla sua fondazione le consentì di diventare uno snodo importante nell'organizzazione territoriale romana in territorio iberico, essendo ben collegata con il mwwgporto di mwwwEmpúries, primo bastione romano al nord-est della penisola, colonizzato durante la mwxaseconda guerra punica sulle rovine di un antico avamposto greco preesistente.
La struttura urbana di Gerunda
La struttura della città di Gerunda era atipica, non seguiva le normali direttive architettoniche delle mw0gurbes romane. Essendo stata fondata sopra la via Augusta per motivi strettamente militari, la sua pianta risulta totalmente irregolare. Malgrado tutto, si possono intravedere le parti basilari della città romana: il mw1amw1qcardine massimo (la via principale che tagliava a metà le città romane) era situato sopra la traccia della via Augusta: oggi questa via è stata sostituita dal mw1gCarrer de la Força (Via della forza), la strada principale del mw1wCall, il mw2aquartiere ebraico di Gerona, che fino al mw2q1492 ospitò la più importante comunità giudaica catalana. Il mw2gmw2wforo era nell'attuale mw3aplaça de la Catedral. Il tempio della città molto probabilmente si ergeva proprio all'interno del foro, dove oggi si eleva la mw3qCattedrale di Gerona (mw3gChiesa di Santa Maria di Gerona).
Non si è potuta documentare l'esistenza del mw4adecumanus maximus, la seconda strada principale romana che da est ad ovest abitualmente incrociava perpendicolarmente il cardine. Probabilmente la distribuzione urbana della città costituita in terrazze rendeva difficile la mobilità dal centro verso l'esterno, cosicché il decumano venne trasformato in tante scalinate. La maggior parte di queste è ancora conservata all'interno del centro storico; col tempo hanno subito varie modifiche architettoniche che le hanno rese più ampie.
Un altro importante elemento della città è la muraglia. Fu edificata in due fasi, una durante la fondazione della città e l'altra verso il III secolo d.C. Le differenze morfologiche permettono di identificare facilmente i due periodi, dal momento che le pietre appaiono di forme e composizioni distinte. Il muro venne modificato durante la seconda fase per necessità strettamente difensive dovute alle continue incursioni mw4ggermaniche che la Spagna subì durante quel periodo. Le muraglie non venivano utilizzate solo a scopi militari, ma servivano anche per definire i limiti dellmw4w'mw5aurbe e separarla dai territori circostanti.
L'arrivo del cristianesimo e la fine della Gerona romana
La prima mw5wcomunità cristiana di Gerunda è documentata verso il mw6a304-mw6q305 d.C. Perseguitati e fatti oggetto di mw6gmartirio da parte dell'mw6wimperatore mw7aDiocleziano, i cristiani diffusero la loro religione nella zona per mezzo delle rotte commerciali marittime. mw7qSant Feliu da Scilla (San Felice) fu il primo ed unico martire della città e primo santo di Gerona, finché non venne sostituito da mw7gSant Narcís (mw7wSan Narciso), santo proveniente dalla città mw8atedesca di mw8qAugusta e mw8gimportato in mw8walta epoca medievale. L'erezione di un mw9amw9qmartyrion (tomba di un santo martire) nell'attuale borgo di San Feliu e i resti trovati, come il possibile mw9gsarcofago del santo (mw9wIV secolo d.C.), palesano l'esistenza di una comunità cristiana primigenia forte e poderosa (i mw-amarmi del sarcofago sono di grande qualità e certamente scolpiti a Roma).
Per quanto riguarda la presenza di un mw-gvescovo, c'è una documentazione che ne testimonia l'esistenza già dal mw-w404 d.C., nella quale si parla del vescovo di mw-aGerunda, posto dal mw-qI Concilio di Toledo. Allo stesso modo è documentata l'esistenza di un mw-gpalazzo episcopale ed una mw-wbasilica, anche se l'anno della sua costruzione non è stato ben definito.
Gerona fu al centro di molti episodi che coinvolsero tutta l'Europa nel periodo tardo imperiale: fu vittima delle riforme di Diocleziano (mwaqe284 - 305 d.C.), subì le incursioni germaniche (IVmwaqi – V secolo) e alla fine vide il potere di Roma sfaldarsi ed essere sostituito dal potere della Chiesa, che per alcune caratteristiche seguì con continuità la vecchia politica, che perdurò e si espanse a partire dal IV secolo. Gerona continuò a essere sede vescovile durante tutto il Medioevo, legando alla sua mwaqmmetropoli anche la vicina mwaqqTarragona. Da un punto di vista di potere territoriale, il cambiamento più evidente fu la costruzione nel mwaquIII secolo di un castello sopra le antiche rovine del paese iberico di Sant Julià de Ramis per proteggere la città di Gerona e i dintorni dai numerosi attacchi ai quali erano esposti i territori a causa della decomposizione politica e militare dell'mwaqyimpero romano.
Epoca medievale
Periodo altomedievale
Dominazione visigota e musulmana
Agli inizi del mwaq8V secolo si compiva la frammentazione dell'mwaraImpero romano d'Occidente. La provincia tarraconense passò al dominio dell'mwareoligarchia militare visigota venuta dalla mwariGallia alla fine del III secolo. Questa mwarmoligarchia era fortemente mwarqromanizzata e articolava il nuovo potere su quello preesistente, che faceva capo a una classe nobiliare autoctona. Questa sostituzione di potere non portò a Gerona una decadenza tanto radicale quanto quella di altre antiche città romane della Spagna.
Le calamità arrivarono durante i mwarysecoli VI e mwarcVII: la città divenne un punto importante del nord est della penisola; a Gerona, come nel resto dell'Europa post-medievale, si ebbe un processo di ruralizzazione; una grave siccità provocò una forte crisi in tutte le città del territorio. Nel mwarg673 Gerona partecipò alla mwarkrivolta della Pace all'interno delle fazioni oligarchiche visigote: fu l'inizio della decadenza del potere visigoto. Il re visigoto mwaroVamba assediò la città per poterla poi utilizzare come centro di potere strategico e roccaforte difensiva delle frontiere del proprio regno, sostituendola successivamente con mwarsNarbona.
Gerona ebbe una grande fortuna durante il periodo del dominio ecclesiastico. Nel mwar0517 la città fu assegnata, nel concilio provinciale, al presidio del vescovato metropolitano di Tarragona che governava nella provincia con l'assistenza dei vescovi di Gerona, Empuries, mwar4Barcellona, Egara, mwasaLleida e mwaseHuesca. In questa tappa lo splendore gironino e il culto del martire della città, mwasiSant Feliu, si espanse in tutti i territori fino al punto di porre sotto il potere del vescovo di Gerona anche il vescovato della città di mwasmSaragozza.
Nel mwask711 comincia la mwasoconquista musulmana della penisola iberica. A causa alla decadenza assoluta dei Visigoti, l'espansione musulmana fu molto rapida e partendo dal sud della Spagna (l'attuale mwassAndalusia) giunse fino ai territori del nord: Gerona venne sottomessa probabilmente verso il mwasw715. Sembra che la città sia stata occupata senza la minima resistenza e, se una conquista può essere fortunata, non subì per questo motivo la minima distruzione. I potenti locali capitolarono di fronte al nuovo potere musulmano, che impose un tributo personale e territoriale da pagare. I mwas0musulmani cominciarono la costruzione di una moschea ed espropriarono tutti i beni appartenuti alla chiesa e alla nobiltà visigota.
Nonostante tutto l'impronta orientale nella città fu molto lieve, quasi inesistente, finché nel mwas8785 gli stessi nobili locali, che precedentemente erano stati sottomessi, catturarono le autorità musulmane e consegnarono la città a mwataCarlo Magno. La debolezza musulmana nel territorio, la religione, la prossimità con l'mwateimpero carolingio, la defezione delle città della mwatiSettimania a favore dei mwatmFranchi, furono tutte causa del cambio di bandiera da parte di Gerona, la prima città spagnola a rendersi indipendente dal dominio islamico. Secondo alcuni storici catalani, la nascita della Catalogna è da ricondurre a questo periodo storico, sottolineando l'importanza di Gerona all'interno della storia di questa regione.
La Gerona carolingia
Per molti anni si pensò che la conquista franca fosse stata opera personale dell'imperatore Carlo Magno. Le leggende popolari raccontano che tutto ebbe inizio con la visita dell'imperatore franco a Gerona. Ma in realtà Carlo Magno non vide mai la città catalana: la sua amministrazione faceva parte della mwatymwatcrenovatio carolina attuata in gran parte delle città dei territori riconquistati dall'imperatore. Tutti i territori a sud dei mwatgPirenei e al nord-est della penisola vennero riorganizzati come una terra di frontiera, quella che più in avanti assunse il nome di mwatkmwatoMarca Hispanica.
In sedici anni, Gerona si trasformò in una piazza forte dell'avanguardia carolingia contro l'mwatwIslam, e perse questo primato solo dopo la conquista di Barcellona, che la sostituì per ragioni di importanza e di grandezza. Nel mwat0793 Gerona subì i primi assedi, andati a vuoto, della sua storia per mano dei musulmani, che sotto la guida di Abd-al-Malik volevano recuperare i territori perduti.
L'organizzazione carolingia del territorio portò la città a trasformarsi nella mwaumcontea di Gerona. Le contee furono il modello eletto dall'amministrazione di Carlo Magno per organizzare i nuovi territori della frontiera. Il conte era un personaggio che si trovava a capo di questa entità politica. Era un amministratore eletto direttamente dal monarca, senza indipendenza e senza possibilità di trasmettere il titolo per via ereditaria. Con il tempo i conti catalani riuscirono a conquistarsi una maggiore autonomia trasformando le proprie cariche in ereditarie, fino a svincolarsi completamente dal potere dei monarchi franchi.
Gerona, come centro della propria contea, ebbe un ruolo importante nel superamento e nell'allontanamento del pericolo musulmano nei territori nord-est della Spagna. Il vecchio recinto murario, risalente al periodo romano, venne ristrutturato ed ampliato per permettergli di resistere ai continui assedi che la città subiva da parte delle armate musulmane. Le nuove muraglie di stile carolingio rinforzarono la piazzaforte ed ampliarono la superficie della città.
Periodo bassomedievale
La leggenda delle mosche di Sant Narcís
Nel giugno del mwaug1285, il sovrano francese mwaukFilippo II l'Ardito mise sotto assedio la città. A questo episodio è legata una leggenda legata al santo patrono di Gerona, Sant Narcís. Si narra che, durante l'assedio alla città, le truppe francesi occuparono la collegiata di mwauoSan Feliu, dove si veneravano le spoglie di Sant Narcís. Subito dopo che gli stranieri provarono a profanare il sacro tempio, migliaia di mosche iniziarono a pizzicare i soldati ed i cavalli nemici. I francesi furono così costretti ad abbandonare la città ed a causa di questo miracoloso episodio si ammalarono e morirono circa quattromila cavalli e addirittura ventimila soldati.
La scuola cabalistica di Gerona
Il mwaveXIII secolo rappresenta anch'esso un periodo di splendore per la città, grazie alla mwavicomunità ebraica di Gerona. La scuola mwavmcabalistica di Gerona, acquistò un'enorme importanza poiché il mwavqrabbino della città, mwavuNahmanides (detto anche mwavyBonastruc ça Porta), divenne il mwavcGran Rabbino della Catalogna. La comunità giudaica di Gerona cominciò la decadenza nel XIV secolo: il 10 agosto del mwavg1391 molti ebrei vennero rinchiusi nella torre della città, la mwavktorre Gironella, per costringerli a convertirsi al cristianesimo. Infine il matrimonio tra mwavoIsabella di Castiglia e mwavsFerdinando II di Aragona, i cosiddetti mwavwmwav0Re cattolici, diede vita al nuovo regno di Spagna, con l'unione dei loro due regni, espellendo gli ebrei da tutti i territori che erano sotto il loro dominio. Tuttora il ghetto di Gerona è uno dei meglio conservati d'mwav4Europa ed una delle attrazioni turistiche della città.
Il 19 febbraio del mwawa1416 mwaweFerdinando I d'Aragona convertì il titolo di mwawiduca di Gerona in mwawmprincipe di Gerona per poi consegnarlo all'erede al trono catalano-aragonese, il futuro mwawqAlfonso IV il Magnanimo.
Nel mwawy1417, dopo un lungo periodo di indecisioni e rinvii si decise di costruire la cattedrale a navata unica di Gerona.
Epoca moderna
Durante i secoli mwawkXV, mwawoXVI e mwawsXVII, la città continuò la sua crescita, con piccoli ampliamenti della sua cinta muraria, che servirono a difenderla dai diversi attacchi subiti verso la fine del XVII ed i primi del mwawwXVIII secolo da parte delle truppe francesi, nel contesto delle numerose guerre europee.
Gerona subì venticinque assedi e venne presa sette volte. Fu assediata dalle armate reali francesi di Charles de Monchy d'Hocquincourt in 1653, da quelle comandate da Bernardin Gigault de Bellefonds nel mwaw41684 e due volte nel mwaw81694 ad opera di mwaxaAnne Jules de Noailles.
Nel XVII secolo, in epoca mwaxibarocca, vennero costruiti alcuni edifici nobiliari all'interno della cinta muraria ed ultimata la cattedrale con l'aggiunta della scalinata e la conclusione dei lavori alla facciata.
Epoca contemporanea
L'assalto più famoso della città fu quello attuato dalle truppe di mwaxkNapoleone Bonaparte tra il mwaxo1808 ed il mwaxs1809, durante la mwaxwguerra d'indipendenza spagnola. In tutta la storia di Gerona mai nessun altro attacco provocò danni così gravi. L'esercito napoleonico prese d'assalto le mura cittadine bombardandole per ben due volte. Il periodo più difficile fu tra il maggio e il dicembre del 1809, con l'attacco da parte dei 35.000 francesi del mwax0maresciallo mwax4Pierre François Charles Augereau, duca di Castiglione, nonché del marchese Laurent di Gouvion Saint-Cyr.
A difendere la piazzaforte fu il generale mwayaAlvarez di Castro, che impedì la capitolazione della città. Alla morte del generale spagnolo, una guarnigione esausta e devastata dalla carestia e dalle malattie comandata da una piccola giunta militare di mwayeJulian de Bolivar, capitolò 12 dicembre 1809, dopo sette mesi di assedio, sotto i colpi dell'esercito assediante. Gerona divenne così il centro del mwayidipartimento del Ter e annessa al mwaymprimo impero francese fino al mwayq1813.
Il dominio francese portò una modifica nell'assetto della città con la costruzione, nel mwayy1850, della mwaycDevesa, un enorme mwayggiardino in stile francese che si trova di poco fuori dalla cinta di mura, al di là del fiume Onyar. La Devesa è il parco urbano più grande della Catalogna, misura circa 40 mwaykettari. Verso il mwayo1898, lo stato maggiore dell'esercito spagnolo tolse Gerona dalla categoria di piazzaforte e permise il parziale abbattimento del muro di cinta a sud della città. Gerona cominciò ad assumere la forma odierna.
Il 4 febbraio del mwayw1939 le truppe mway0franchiste occuparono la città. Il 21 aprile del mway41990 mway8Felipe di Borbone-Spagna viene insignito del titolo di mwazaprincipe di Gerona, proprio dell'erede alla corona d'mwazeAragona, senza una vera cerimonia d'investitura. Il fatto provocò una sommossa di alcuni cittadini, specialmente da parte di mwaziindipendentisti catalani, che si riversarono per le strade della città, creando incidenti con la polizia e parecchi arresti.
Il patrimonio artistico
Il mwazuBarri Vell, il centro storico di Gerona, cuore della città fondata dai romani, l'antica Gerunda, raccoglie i monumenti più importanti, circondati dall'immensa cinta muraria che si può percorrere grazie alla passeggiata archeologica, detta anche passeggiata della muraglia, da dove si può godere del panorama della città.
Les Cases penjades , le case sull'Onyar
Molto caratteristiche di Gerona sono le case dai colori pastello che si affacciano sul fiume Onyar. Queste pittoresche abitazioni costruite in diverse epoche storiche, a partire dalla fine del mwaz8Medioevo, erano inizialmente abitate da pescatori, e si trovavano a ridosso del muro di cinta che finiva direttamente sull'Onyar, erano perciò "pendenti" (mwaaapenjades) sull'acqua: quindi in una zona degradata, esterna alla città ed a stretto contatto con il fiume. Con successivo allargamento della mwaaeRambla e l'abbattimento di quella parte della muraglia, avvenuto in epoca recente, le case vennero inglobate nel centro storico e quindi ristrutturate. Oggi offrono un'immagine inconfondibile della piccola città mediterranea; la loro similitudine con le case affacciate sull'mwaaiArno di mwaamFirenze hanno valso a Gerona il soprannome di mwaaqPetita Florència.
Ponte delle antiche pescherie ( Pont de les Peixateries Velles )
Tra i vari ponti che attraversano il fiume Onyar, ce n'è uno particolare in ferro dipinto di rosso che si trova proprio in corrispondenza delle mwaawcases penjades. È il mwaa0ponte Eiffel o mwaa4ponte di ferro, progettato da mwaa8Gustave Eiffel nel mwaba1877, lo stesso ingegnere che dopo qualche anno ideò la mwabetorre di mwabiParigi. L'opera era stata progettata dall'ingegnere francese per essere posta all'interno della sua abitazione parigina. In seguito la città di Gerona decise di acquistarla per sostituire un'antica pedana di legno rossa (come il colore del ponte) costruita sul fiume Onyar dai pescatori.
«Questo ponte venne costruito nell'anno 1877 per la casa di G. Eiffel di Parigi, fu installato in questo luogo dove prima c'erano delle passerelle rosse. La sua costruzione costò alla città 22.500
pesetas
.»
Il quartiere ebraico ( Call jueu )
All'interno della fitta rete di stradine medievali del mwabgBarri Vell, si trova il quartiere ebraico, mwabkEl call, dove visse fino alla fine del XV secolo la comunità ebraica cittadina. Si tratta di uno dei nuclei medievali meglio conservati in tutta Europa. Nel mwaboCentro Bonastruc Ça Porta, si trova l'antica mwabssinagoga, oggi trasformata in un centro studi dell'università di Girona. Al lato nord del centro si incontra il mwabwMontjuïc, la cui etimologia riconduce al "monte dei giudei" per la presenza dell'antico luogo di sepoltura.
La cattedrale
Nella piazza della cattedrale spicca la Casa Pastorale, un edificio rinascimentale attualmente adibito a palazzo di giustizia. In questa piazza si trova la mwacoCattedrale o mwacsSanta Maria, chiesa a pianta basilicale con la navata gotica più larga del mondo (22,98 metri); è anche la seconda più grande di qualsiasi stile, dietro a quella di mwacwSan Pietro in Vaticano (25 metri). La sua costruzione cominciò nell'mwac0XI secolo e venne ultimata nel XVIII secolo. La torre campanaria è del mwac41040, è suddivisa in piani separati da solai sorretti da piccoli archi lombati ciechi che si trasformano in finestre nel piano superiore che contiene la campana.
L'idea originale era di costruire la chiesa in tre navate. La proposta di continuarla in una navata unica provocò la sospensione dei lavori e una discussione interminabile da parte dei responsabili e dei tecnici che durò per cinquant'anni. Nel 1417 il vescovo convocò una riunione con i costruttori e gli architetti nella quale si decise che la chiesa avrebbe avuto un'unica navata, con un'altezza di 34 metri, trasformandola in un monumento unico nella storia dell'architettura gotica mondiale. La facciata è barocca e venne progettata nel mwadq1730 da mwaduPau de Costa. La scalinata centrale d'accesso si realizzò nel mwady1607. Nella parte esterna la cattedrale conserva il portico gotico di mwadcSan Miguel, situato al nord, ed il portico degli mwadgApostoli al sud, del mwadkXIV secolo, al quale vennero aggiunte delle sculture del XV secolo. Il chiostro romanico, del mwadoXII secolo, è situato sopra la cappella maggiore; l'altare maggiore, d'argento dorato e smalto è un'opera maestra dell'oreficeria gotica, realizzata tra il mwads1320 ed il mwadw1357. Nel punto più alto della cattedrale c'è una figura di un angelo. Inizialmente si trattava di un'mwad0allegoria della mwad4Fede, dal momento che la rappresentazione aveva gli occhi coperti da una benda. Al momento del suo restauro venne collocata una testa senza la benda.
Tra i mwaeadoccioni della cattedrale ce n'è uno, l'unico che rappresenta una figura umana: precisamente una strega (mwaeeLa strega della cattedrale). Secondo la leggenda, viveva a Gerona una donna che si dedicava all'arte della mwaeistregoneria, che, per dimostrare il suo odio nei confronti della religione, aveva l'abitudine di tirare delle pietre contro il tempio. Un giorno per opera divina venne trasformata in pietra ed i cittadini la inserirono nella costruzione della cattedrale affinché dalla sua bocca non uscissero più maledizioni ed insulti ma limpida acqua piovana.
Oltre ad altri edifici civili come la mwaeoCasa de l'Ardiaca e il mwaespalazzo episcopale, il mwaewBarri Vell include anche altre importanti costruzioni religiose: la mwae0Chiesa di Sant Pere de Galligants e la mwae4Basílica de Sant Feliu.
Chiesa di Sant Feliu (o San Felix)
Questo tempio venne iniziato al principio del XII secolo, sopra la tomba di mwafeSan Felice l'africano; benché la sua pianta sia romanica, le opere di costruzione furono realizzate in diverse tappe e stili. Sono mwafigotici l'mwafmabside, e le decorazioni degli interni e la torre campanaria, che nel progetto iniziale avrebbe dovuto avere una sua omologa sull'altro lato della facciata, creando un effetto di mwafqsimmetria. La facciata principale e la scalinata sono barocche, vengono conservati in mwafustile romanico solo i pilastri e gli archi delle navate. All'interno si trova la cappella di mwafySan Narcís dove sono conservate le spoglie del santo, nell'altare maggiore una pittura barocca rappresenta il mwafcmiracolo delle mosche, compiuto dal santo per cacciare via i francesi di mwafgFilippo III che nel 1285 assediarono la città. Nella chiesa è conservata anche la tomba di mwafkAlvarez di Castro, il generale che contribuì alla difesa della città durante la guerra di indipendenza combattendo fino alla morte contro le truppe napoleoniche. Di fronte alla scalinata di questa chiesa si trova la mwafoLleona, il simbolo di Gerona. Si tratta di una statua di origine medievale rappresentante una leonessa arrampicata su una piccola colonna. Probabilmente doveva essere stata scolpita per essere messa all'interno della chiesa di Sant Feliu, rimasta incompleta per carenza di fondi.
Una leggenda tradizionale della città dice che ogni abitante di Gerona, prima di partire per un lungo viaggio, ha il dovere di baciare il posteriore della leona, compiendo la promessa di fare ritorno alla cittadina catalana: la promessa è valida anche per i viaggiatori che si apprestano a far ritorno alle loro case. La scultura esposta è una copia dell'originale che attualmente si trova nel Museo d'arte di Gerona.
Monastero di Sant Pere de Galligants, Museo Archeologico di Gerona
Si tratta di una delle più importanti costruzioni del romanico catalano. Non si conosce la data esatta della sua fondazione, essendo stata costruita su un edificio preesistenze di periodo pre-romanico, ma alcune documentazioni la fanno risalire alla fine del mwagyX secolo. Venne comunque ultimata durante il XII secolo. In origine era una monastero mwagcbenedettino, posto all'esterno del recinto urbano. La chiesa è ampia e monumentale, con tre mwaggnavate separate da grossi pilastri. All'interno del monastero e del piccolo chiostro è stato allestito un mwagkmuseo archeologico nel quale sono conservati molti reperti dell'antica mwagoGerunda.
I bagni arabi
Ispirati alle terme ed i bagni pubblici romani, con l'inserimento di elementi decorativi di gusto orientale. Caratteristica nei bagni arabi è la mwag0cupola alla fine del percorso sormontata da un suggestivo lucernario che ne illumina gli ambienti. L'edificio esterno in stile romanico, costruito nel mwag41194, con una struttura che imitava la distribuzione dei bagni musulmani, secondo la moda dell'epoca. Dopo un'opera di ristrutturazione della fine del Duecento, i bagni vennero chiusi definitivamente nel XV secolo. Nel mwag81617, rimasero a disposizione del convento dei mwahacappuccini, che li utilizzò come dispensa, cucina e lavanderia. La struttura venne aperta al pubblico solo nel mwahe1929.
Altri luoghi di interesse
Importanti sono anche il mwahoparco della Devesa, il più grande parco cittadino della Catalogna, fatto ristrutturare dai francesi durante la dominazione napoleonica della città. Vennero piantati circa 2.500 mwahsplatani e un giardino in perfetto stile francese.
Come Barcellona, anche Gerona possiede una mwah0mwah4rambla, il corso principale della città che comincia dal mwah8Pont de Pedra e corre parallelo al letto del fiume Onyar. Nel Medioevo era uno spazio dedicato al mercato, oggi è un ombreggiato e gradevole viale porticato dove sono ubicati i principali negozi e bar all'aperto del centro. A questa strada importante è legato un fatto popolare del periodo tardo medievale: in un'epoca in cui la mwaiapeste in Europa era il principale timore collettivo, per le sue conseguenze mortali, anche la città di Gerona subì le conseguenze di questa terribile epidemia. Molti casi di questa malattia si manifestarono nella zona del mwaieCarrer d'Argenteria, l'ultimo tratto della Rambla, che porta questo nome per via delle antiche botteghe di gioiellieri e cesellatori. Per evitare il possibile contagio del resto della città, il viale venne posto in quarantena e chiuso con delle barricate di legno alle estremità, e vennero sbarrate porte e finestre degli edifici, credendo che questa misura fosse sufficiente ad impedire la trasmissione della pestilenza. Durante questo periodo gli abitanti della zona si videro obbligati a rimanere isolati, senza poter uscire a causa delle barriere. Le lunghe ore di tristezza e noia vennero interrotte dalla presenza di un personaggio popolare chiamato mwaiiil Tarlà, che faceva capriole rimanendo in equilibrio su un'asta di legno posto tra i balconi dei palazzi ai limiti della strada come un acrobata da circo.
Per ricordare questo simpatico personaggio, venne costruito un pupazzo che venne appeso a una barra posta tra due edifici del corso, e che, col passare del vento, imitava le giravolte del suo predecessore in carne ed ossa. Inizialmente il pupazzo veniva esposto il 28 agosto, il giorno di Sant'Augustino, patrono del viale. Attualmente questa festa non viene più celebrata, ma la tradizione del Tarlà viene rinnovata durante le feste di primavera a partire dal 23 aprile, giorno di mwaigSan Giorgio (Sant Jordi in catalano), santo patrono della Catalogna, quando in tutta Gerona, e sulla rambla in particolare, vengono realizzate delle splendide installazioni artistiche composte di fiori freschi, e l'emulo di questo simpatico personaggio fa di nuovo la sua comparsa tra gli edifici del corso.
Un secondo luogo di rilevante importanza è la mwaioPlaça de la Independència, una piazza porticata al centro della quale sorge il monumento ai caduti durante la dominazione napoleonica della città. È in questo quartiere che si trovano la maggior parte dei locali di Gerona, facendo di questo luogo il cuore pulsante della vita notturna gironina. Di notevole interesse è un edificio del mwais1918 che si trova nei pressi della stazione ferroviaria, chiamato "mwaiwLa Punxa", opera dell'architetto gironino mwai0Rafael Masó, uno dei più begli esempi di stile mwai4liberty catalano.
Nella città ci sono alcune importanti piazze, come la mwajapiazza delle Uve (in catalano, mwajela Plaça dels Raïms), che è presentata come la piazza più piccola d'Europa e la mwajipiazza dei Paesi Catalani.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
Infrastrutture e trasporti
Porto e aeroporto
Il municipio di Gerona non dispone di accesso al mare, o di una struttura portuale. Storicamente il porto della città è considerato quello di mwakmSant Feliu de Guíxols, a 40 mwakqkm dalla città. In epoca medievale, Gerona aveva il completo controllo di questo approdo e dei guadagni provenienti dalle imposte. Attualmente, Gerona non ha diritti sul porto di mwakuSant Feliu de Guíxols: quest'ultimo è stato sostituito come importanza da quello di mwakyPalamós, la principale infrastruttura della provincia di Gerona, anch'esso collocato a circa 40mwakc km dalla città.
L'infrastruttura aeroportuaria che serve la città di Gerona ed il resto della provincia è l'mwakkaeroporto internazionale Girona-Costa Brava, situato nel municipio di mwakoVilobí d'Onyar, a 12mwaks km dalla città. Dopo la sua creazione, nel mwakw1969, l'aeroporto è passato da essere una struttura di secondo ordine, con pochi mwak0voli charter, a un'infrastruttura di prima categoria, grazie all'arrivo delle mwak4compagnie a basso costo a partire dal mwak82003. Per questo motivo ha smesso di essere semplicemente un aeroporto della provincia di Gerona e si è convertito in uno degli aeroporti internazionali di mwalaBarcellona. Questo cambiamento ha fatto sì che la città acquistasse una maggior notorietà anche da un punto di vista turistico.
Sistema ferroviario
Gerona dispone di una buona rete ferroviaria; lo scalo principale è la mwalgstazione di Girona e la linea principale è costituita dalla rete regionale che unisce mwalkPortbou, mwaloFigueres e Gerona con Barcellona. Un'altra importante linea è quella che collega Gerona con mwalsValencia, mwalwMontpellier, Parigi, mwal0Zurigo e mwal4Milano. Le infrastrutture ferroviarie attraversano la città da nord a sud mediante un viadotto. Attualmente, con il prospettato arrivo del mwal8treno ad alta velocità, si sta attuando un progetto per portare sotto terra la struttura. Anticamente la città disponeva anche di altri collegamenti con le piccole città della provincia, mwamaBanyoles, Palamós, mwameOlot e Sant Feliu de Guíxols, ma durante la mwamidittatura franchista, queste vennero soppresse contro la volontà popolare.
Strade
Un gran numero di infrastrutture stradali attraversano il territorio di Gerona, tappa obbligata prima di raggiungere la mwamuCosta Brava, e punto di raccordo tra la Spagna e la Francia. L'autostrada mwamymwamcAP-7 collega la Catalogna con il sud della Francia. Lmwamg'mwamkA-2 è una vecchia strada statale che attraversa il municipio di Gerona: fu uno scandalo degli anni novanta poiché attraversa un territorio naturale protetto, la mwamoVall de Sant Daniel. Oltre alle strade statali nella provincia sono presenti anche strade gestite dalla comunità autonoma della regione e sono quelle che collegano Gerona con le città circostanti.
• mwam0C-65: unisce Gerona con Sant Feliu de Guíxols.
• mwam8C-66: unisce Gerona con mwanaLa Bisbal d'Empordà e mwanePalafrugell.
• mwancC-25: unisce Gerona con mwangSanta Coloma de Farners, mwankVic, mwanoManresa e mwansCervera e si allaccia con la statale mwanwA-2.
Autobus
Molto utilizzata è la rete di autobus metropolitani, regionali e nazionali che spesso risultano di gran lunga più economici del treno, e che principalmente collegano Gerona con i luoghi turistici della Costa Brava. La stazione centrale degli autobus si trova dietro la stazione ferroviaria nel centro della città.
Cultura e sport
Musei
• mwaocMuseo della storia della città
Situato in pieno centro storico, il Museo di Storia occupa differenti locali dell'antico convento cappuccino di Sant'Antonio (Sant Antoni), del mwaokXVIII secolo. Nella collezione permanente del museo sono presenti un gran numero di reperti archeologici, cimeli storici e fotografie d'epoca che accompagnano il visitatore dagli albori della storia di Gerona, fino alla città dei giorni nostri. Nel piano terra è possibile visitare le celle ed il cimitero dell'antico convento, mentre i tre piani superiori sono divisi per epoche storiche, antica-medievale, moderna e contemporanea.
• mwaowMuseo Archeologico
L'interno del Monastero di San Pere dels Galligants, è la sede di questo museo. All'interno reperti provenienti dalla zona di mwao4Empúries, i primi ad esser arrivati al museo dopo gli scavi fatti dalla Commissione ai Monumenti nel 1846. Di notevole interesse sono le lapidi e le sculture romane dell'antica Gerunda, recuperate occasionalmente durante il restauro dei danni provocati dalla Guerra d'Indipendenza contro le truppe napoleoniche. La maggior parte dei pezzi della collezione sono stati recuperati alla fine del mwao8XIX secolo e vanno dalla preistoria fino al periodo medievale.
• mwapiMuseo del Tesoro della Cattedrale
Questo museo occupa varie sale della Cattedrale dalla metà del mwapqXX secolo. Sono racchiuse al suo interno interessanti collezioni d'arte sacra, oggetti liturgici e splendide opere di oreficeria. Tra i pezzi più importanti si menzionano: il mwapuBeatus, un antico codice del mwapy975 d.C. ed il famoso mwapcTapiz de la Creació un prezioso arazzo romanico del mwapgXII secolo, considerato l'opera maestra della Cattedrale.
• mwapsMuseo d'Arte
Il Museo d'Arte di Gerona, conosciuto come mwap0MDA, si trova alla fine della mwap4Pujada de la Catedral (Salita ella Cattedrale), ospitato in uno degli edifici più d'interesse della città: il mwap8Palazzo Episcopale. Nei suoi sei piani sono esposte opere a partire dal periodo mwaqaromanico fino all'atre contemporanea. Spiccano pregevoli manufatti artistici quali: l'antica mwaqeAra di Sant Pere de Rodes (San Pietro da Rodi), dei bellissimi affreschi romanici provenienti da alcune chiese dei Pirenei nei dintorni della città ed un'importante collezione di quadri realizzati da autori catalani dei secoli mwaqiXIX e mwaqmXX, tra cui Martí Alsina e Joaquim Vayreda.
• mwaqgMuseo della storia ebraica
La storia dell'importante comunità ebraica di Gerona a partire dall'mwaqoXI secolo fino all'espulsione finale da parte dei mwaqsRe Cattolici nel mwaqwXV secolo è stata ricostruita in questo museo che si trova in un edificio di Carrer de La Força. Nelle sue sale ci sono numerosi oggetti appartenenti alla cultura ebraica di vari periodi storici, di particolare interesse una grandiosa collezione di antiche lapidi.
• mwaq8Museo del Cinema
Unico museo di questo tipo in tutta la Spagna, inaugurato nel 1998, nelle sue numerose sale si trova un percorso dagli inizi della riproduzione del movimento fino all'arrivo del cinema. Motivo di grande attrazione è la collezione di oggetti cinematografici del regista catalano Tomás Mallol, riconosciuta a livello internazionale.
Teatri
• mwarkTeatre Municipal
Finanziato dal comune di Gerona, viene gestito dalla Sezione del Teatro e dello Spettacolo della città, la stessa che gestisce le feste maggiori e le rappresentazioni tradizionali. Costruito all'interno dell'antica chiesa di mwarsSant Domènec, una parte di un antico complesso monasteriale. Il teatro si trova alle spalle della sede centrale dell'Universitat de Girona, che una volta era il vecchio monastero. Ha una capacità di 778 spettatori e le rappresentazioni riguardano spesso opere teatrali e liriche famose e concerti di musica classica. La programmazione stabile va da settembre a maggio ed offre circa 150 rappresentazioni ogni anno.
• mwar4Sala La Planeta
Creato nel 1987, in un edificio che per molti anni fu il garage e la stazione di una compagnia privata di Autobus. È diviso in due piani, il piano inferiore viene utilizzato come sala polivalente per l'organizzazione degli spettacoli, ha una capacità massima di 200 spettatori. Viene gestito dalla compagnia teatrale "La Planeta", si pone come la prima alternativa al Teatro Municipale, offrendo un palinsesto di spettacoli del teatro d'avanguardia. Alle spalle di questo teatro, nello stesso edificio si trova il mwasa"Platea", uno dei locali più famosi di Gerona.
• mwasmAuditori de la Mercè
Il Centro Culturale la Mercè è una struttura polivalente e pluridisciplinare che gestisce una programmazione di attività culturali e che accoglie iniziative diverse artistiche, musicali e letterarie. Si trova all'interno dell'antico convento della Mercè, un edificio costruito nel mwasuXIV secolo che durante il mwasyXIX secolo fu trasformato in un ospedale militare, venne adibito a Centro Culturale nel 1984. Ha una capacità di 330 persone, dispone di varie sale nelle quali vengono organizzate diverse attività quali concerti, convegni e rappresentazioni artistiche. All'interno della struttura sono presenti anche degli spazi espositivi dove vengono organizzate delle mostre temporanee.
Università
La modernissima università di Gerona (mwaskUniversitat de Girona) è dislocata in vari edifici sparsi in diverse zone della città. La sede principale sorge all'interno dell'antico monastero di mwasoSant Domènec sul punto più alto del centro storico, mentre il campus si trova nella zona residenziale di mwassMontilivi nella periferia sud-est. Ogni anno questa struttura ospita un cospicuo numero di studenti stranieri, il fatto ha contribuito molto ad accrescere la popolarità di Gerona, della cultura e mwaswlingua catalana con la quale si svolgono la maggior parte delle lezioni.
Sport
La principale squadra di mwas8calcio di Gerona è il mwataGirona Futbol Club che milita in mwatePrimera Divisiòn, la massima serie del calcio spagnolo. Le partite si svolgono al mwatimwatmMunicipal de Montilivi, che si trova all'interno del campus universitario.
Il mwatuBàsquet Girona è la squadra di mwatybasket della città; che milita in mwatcmwatgLiga ACB, la massima serie del campionato di basket spagnolo. Gioca le partite in casa nel mwatkPavelló Girona-Fontajau.
Feste tradizionali
• mwat0Festa di Sant Narcís: dal 28 ottobre al 6 novembre.
Questa festa, dedicata al santo patrono di Gerona, si celebrano durante la settimana nella quale cade il 29 ottobre, giorno dedicato a Sant Narcís. I festeggiamenti cominciano solitamente il giorno prima, il 28 ottobre, dove i cittadini si ritrovano nella piazza del municipio, con una proclamazione dal balcone dell'edificio da parte del sindaco. Il 29, si celebra una messa solenne nella chiesa di San Feliu, dove sono conservate le reliquie del santo. Paradossalmente la messa dedicata all'attuale patrono si celebrano proprio nella chiesa del vecchio protettore della Città, San Felice. Per quanto riguarda i divertimenti, nel Parco de la Devesa, vengono allestiti degli stand chiamati "les barraques", ed un palco per concerti, dove i giovani si ritrovano per festeggiare finop a notte tarda, durante l'arco di tutta la settimana. Durante la settimana, tra le varie manifestazioni ne viene organizzata una particolare chiamata mwat8mwauaCorrefoc: nei vicoli del mwaueBarri Vell, alcuni cittadini scelti, travestiti da diavoli mettono in scena una sfilata nella quale vengono coinvolti anche gli spettatori. I diavoli con delle fiaccole e dei fuochi artificiali inseguono le persone del pubblico nel tentativo di "bruciarli". È consigliabile abbigliarsi con vestiti vecchi se si vuole assistere allo spettacolo, per evitare di rovinarsi gli abiti. Questo genere di manifestazione è tipicamente catalana e si svolge unicamente nei paesi di questa regione e viene ripetuta in diversi periodi dell'anno.
• mwauqEsposizione dei Fiori (Girona, Temps de Flors): in mwauuprimavera, data variabile.
Si tratta di una festa recente, di carattere promozionale, turistico e commerciale, che si celebra la terza settimana di maggio. Venne istituita nel 1955 con una semplice esposizione di fiori dalla chiesa di Sant Domènec (l'attuale Teatro Municipale), organizzata dalle donne della città. Col passare del tempo la mostra cominciò ad evolversi, fino a trasformarsi in una mostra di creazioni artistiche floreari allestite nella stessa chiesa sconsacrata. Verso la metà degli mwaucanni novanta, il municipio decise di convertire quella mostra focalizzata a Sant Domènec in un'esposizione allargata a tutta la città: ai monumenti ed ai cortili interni (aperti al pubblico per l'occasione) più belli del centro storico, nacque così l'attuale "mwaugTemps de flors de Girona". Gli allestimenti vengono creati direttamente da artisti locali, con delle vere e proprie opere scenografiche presenti nei vari luoghi storici della città.
• mwausFestival de Teatre Temporada Alta.
• mwau0Festival de Cinema de Girona (Girona Film Festival).
• mwau8Las Carpes, manifestazione estiva con locali all'aperto, organizzata all'interno del Parco della Devesa.
Amministrazione
Gemellaggi
• Reggio Emilia, dal 1982
• Albi, dal 1985
• Bluefields, dal 1987
• Farsia, dal 1997
• Nueva Gerona, dal 2001
• Nashville, dal 2005
Note
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cite-note-33. ↑ • citereftreccani-geronamwazqmwazuGerona, in mwazyTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwazcURL consultato il 28 dicembre 2020. • citereftreccani-gerona-enciclopedia-dell-arte-medievaleE. Carbonell i Esteller, mwazkmwazoGerona, in mwazsEnciclopedia dell'arte medievale, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991-2000. mwazwURL consultato il 28 dicembre 2020.
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cite-note-66. ↑ Le pronunce di mwa1eGirona in catalano e mwa1iGerona in spagnolo sono rispettivamente mwa1m/ʒiˈɾonə/ e mwa1u/χeˈɾona/. L'unica forma legittima nei documenti ufficiali catalani o spagnoli, anche se redatti in spagnolo, è mwa1cGirona, mentre mwa1gGerona resiste come denominazione tradizionale.
cite-note-71. Dati dell'Idescat (Institut d'Estadística de Catalunya)
cite-note-88. ↑ mwa18mwa2amwa2eGuia turística de Girona per a infants: Curiositats - Ajuntament de Girona, su mwa2igirona.cat. mwa2mURL consultato il 7 settembre 2020.
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Bibliografia
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• mwa3m(CA) Imma de Battle, mwa3qHistories de la ciutat magica: contes i llegendes de Girona, Girona, CCG, 2002.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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• Ajuntament de Girona (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itGerona, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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Trasporti
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